Ceramista napoletana, vive e lavora a Pozzuoli. Si è formata tra Deruta e Napoli, due poli storici della tradizione ceramica italiana, alla scuola di Romano Ranieri a Deruta e di Davide Carnevale a Napoli, dove ha appreso i segreti della ceramica raku.
La sua ricerca si fonda sulla ceramica raku, su smalti complessi e finiture metalliche: un linguaggio in cui figura umana, mondo animale e frammenti meccanici si fondono in un immaginario visionario e fortemente materico.
Ogni cottura lascia alla materia un margine di imprevedibilità che rende ogni opera irripetibile: è il fuoco a firmare, insieme all'artista, il risultato finale.
Dal 2020 fa parte dell'associazione di artiste ceramiste Pandora. Le sue opere spaziano tra corni, fiamme, vulcani, figure umane e animali, in un carnevale di smalti colorati, impasti ceramici e finiture metalliche dal forte impatto visivo.
Lucia è il demiurgo, l'orologiaio che presiede alla creazione di un avveniristico microcosmo fatto di ceramica e ingranaggi. Un mondo di piccole creature dai volti indefiniti — né uomini né donne, ma esseri umani puri, dalle molteplici possibilità — che danzano, leggono il giornale, volano, nuotano, manovrano navicelle, sognano, dando vita alla meccanica scomposta di alberi motore, bielle, pistoni, testate e carburatori di macchine da corsa e motociclette.
È l'abbraccio cosmico di due universi a lei cari: la meccanica, che era il regno di suo marito, l'amore di una vita, e la ceramica, il suo. Un progetto visionario d'amore e creatività, di grande forza emotiva, che solo da un vissuto profondo poteva avere luce.
Predomina il colore del mercurio sulle superfici, chiamato dagli alchimisti Hydrargyrum, argento vivo. Le coperture argentee, dorate o bronzo sulla terracotta modellata a mano nascono da miscele di ossidi metallici usate come smalti a oltre 900 °C. Chi guarda vi vede la propria immagine riflessa. È fluido il microcosmo: una realtà liquida che scorre tra ceramica e metallo, due tecnologie del fuoco che hanno reso l'Uomo, di nuovo, Prometeo.
«Passaggio fluido: un immergersi completamente nel proprio inconscio, lì dove si trova ogni orma di noi. E per citare Eraclito, non ci si bagna mai nello stesso fiume.»
«Condivisione: condividere una passione così intensa è come un atto viscerale, uno scambio d'amore.»