Ceramista napoletana, vive e lavora a Pozzuoli. Si è formata tra Deruta e Napoli, due poli storici della tradizione ceramica italiana, alla scuola di Romano Ranieri.
La sua ricerca si fonda sulla ceramica raku, su smalti complessi e finiture metalliche: un linguaggio in cui figura umana, mondo animale e frammenti meccanici si fondono in un immaginario visionario e fortemente materico.
Ogni cottura lascia alla materia un margine di imprevedibilità che rende ogni opera irripetibile: è il fuoco a firmare, insieme all'artista, il risultato finale.
«Passaggio fluido: un immergersi completamente nel proprio inconscio, lì dove si trova ogni orma di noi. E per citare Eraclito, non ci si bagna mai nello stesso fiume.»
«Condivisione: condividere una passione così intensa è come un atto viscerale, uno scambio d'amore.»